Controlli termografici in ambito elettrico

Controllo di quadri elettrici e componenti

La termografia in ambito elettrico è una tecnica di diagnostica non distruttiva che consente di analizzare la distribuzione delle temperature superficiali dei componenti durante il funzionamento dell'impianto.

Differenze di temperatura e surriscaldamenti localizzati possono fornire indicazioni utili per individuare condizioni di funzionamento anomale, non sempre riconoscibili mediante la sola osservazione visiva.

Le verifiche termografiche possono interessare:

  • quadri elettrici di distribuzione;
  • interruttori automatici e differenziali;
  • sezionatori;
  • contattori e relè;
  • morsettiere e collegamenti;
  • sbarre e connessioni.

L'individuazione precoce delle anomalie termiche può contribuire alla prevenzione di guasti, interruzioni di servizio e situazioni di potenziale criticità, consentendo di circoscrivere i componenti sui quali approfondire le verifiche.

Come si svolge il controllo termografico

Il controllo viene effettuato, quando le condizioni operative e di sicurezza lo consentono, con impianto in esercizio e sotto carico, in modo da osservare il comportamento termico dei componenti nelle effettive condizioni di funzionamento.

L'analisi può comprendere il confronto tra componenti analoghi, tra le diverse fasi dello stesso circuito e tra collegamenti sottoposti a condizioni di esercizio confrontabili.

Durante l'acquisizione vengono considerate le condizioni che possono influenzare la misura e l'interpretazione dei termogrammi, quali carico, temperatura ambiente, emissività delle superfici, temperatura riflessa apparente, distanza e caratteristiche del componente.

Condizioni di rilievo

Per rendere significativa l'indagine è importante conoscere, per quanto possibile:

  • lo stato di carico dell'impianto al momento della verifica;
  • le condizioni operative dei circuiti;
  • la possibilità di confrontare componenti o fasi in condizioni analoghe;
  • eventuali variazioni di esercizio che possano influenzare le temperature rilevate.

L'interpretazione deve essere effettuata considerando il funzionamento dell'impianto: non ogni punto caldo rappresenta necessariamente un difetto, così come l'assenza di un'anomalia termica nelle condizioni presenti al momento del sopralluogo non esclude necessariamente altre criticità.

Anomalie termiche rilevabili

Surriscaldamenti localizzati o differenze di temperatura rispetto a componenti analoghi possono essere associati, ad esempio, a:

Connessioni e contatti

 

  • serraggi non corretti;
  • aumento della resistenza di contatto;
  • ossidazione o degrado delle connessioni;
  • anomalie localizzate su morsetti e collegamenti.

 

Carichi e circuiti

 

  • sovraccarichi;
  • squilibri tra le fasi;
  • distribuzione non uniforme dei carichi;
  • differenze anomale tra circuiti o componenti confrontabili.

 

Componenti elettrici

 

  • anomalie termiche di interruttori, sezionatori, contattori e relè;
  • malfunzionamento o degrado di componenti;
  • temperature anomale rispetto a dispositivi analoghi nelle medesime condizioni operative.

 

Le anomalie rilevate devono essere interpretate insieme alle condizioni di carico, alla configurazione dell'impianto e alle caratteristiche dei componenti e, quando necessario, approfondite mediante ulteriori verifiche elettriche.

Utilità del controllo termografico

Il controllo termografico può essere utilizzato nell'ambito della manutenzione preventiva e della verifica dello stato degli impianti elettrici, consentendo di individuare e documentare anomalie termiche senza intervenire direttamente sui componenti.

L'indagine può contribuire a:

  • individuare precocemente anomalie termiche;
  • circoscrivere i componenti sui quali approfondire le verifiche;
  • confrontare il comportamento di fasi e componenti analoghi;
  • programmare interventi di manutenzione mirati;
  • documentare mediante termogrammi le condizioni riscontrate al momento del controllo;
  • verificare successivamente l'effetto di eventuali interventi correttivi.

La termografia costituisce quindi uno strumento diagnostico complementare alle verifiche elettriche, particolarmente utile quando l'anomalia determina una variazione significativa della temperatura superficiale.

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