UMIDITA'

L’umidità viene rilevata dalla termocamera grazie alla diversa inerzia termica dell’acqua, che si riscalda e si raffredda più lentamente rispetto ai materiali asciutti. Quando l’umidità è superficiale e può evaporare liberamente, la differenza di temperatura è ancora più evidente, rendendo l’anomalia più semplice da identificare.
In condizioni normali questa differenza termica è sufficiente per un’individuazione rapida e chiara, ma in alcuni casi diventa necessario sfruttare le fasi di transitorio, naturali (esposizione al sole) o indotte artificialmente (riscaldamento con lampade a infrarossi o sistemi ad aria calda).
Per questo motivo, in determinate situazioni, è necessario pianificare orario e data del sopralluogo in base all’esposizione dell’edificio e alle condizioni ambientali, così da garantire una lettura termografica affidabile.

CAUSE UMIDITA' e SOLUZIONI PROPOSTE

L’’umidità può avere origini diverse e comprenderne la causa è fondamentale per individuare gli interventi necessari alla risoluzione del problema. In generale, l’umidità può essere dovuta a:

Umidità dovuta a scarsa ventilazione

Quando l’umidità relativa supera il 60%, il comfort abitativo diminuisce e aumenta significativamente il rischio di muffe, condense e deterioramento delle superfici interne.
In questi casi effettuiamo un monitoraggio delle abitudini termoigrometriche dell’edificio, analizzando uso del riscaldamento, modalità di ventilazione, ricambio d’aria e livelli di umidità interna.

Seguendo le indicazioni della UNI EN ISO 13788, verifichiamo se il problema è dovuto al comportamento d’uso oppure a un limite dell’involucro edilizio (ponti termici, isolamento insufficiente, superfici fredde).

Sulla base dei risultati proponiamo le soluzioni più efficaci, come:

  • miglioramento del ricambio d’aria

  • introduzione della ventilazione meccanica controllata (VMC)

  • correzioni dell’isolamento o dei ponti termici

  • gestione corretta di temperatura e umidità interna

Questo approccio permette di eliminare il problema alla radice, migliorando comfort, salubrità e qualità dell’abitare.

Umidità di risalita capillare

L'umidità di risalita si verifica quando l’acqua presente nel terreno risale attraverso i materiali porosi delle murature. In questi casi le soluzioni proposte in genere sono:

🔹 Interventi fisici (barriera fisica)

  • Taglio meccanico della muratura e inserimento di una barriera impermeabile.

  • Inserimento di fogli o lastre impermeabilizzanti (PVC, acciaio inox, bentonite).

  • Realizzazione di una controparete ventilata per favorire l’evaporazione controllata.

  • Rifacimento del vespaio aerato o creazione di microventilazione alla base della muratura.


🔹 Interventi chimici (barriera chimica)

  • Iniezione di resine idrofobizzanti nella muratura (silani, silossani).

  • Creazione di barriera chimica continua per bloccare la risalita dell’acqua.

  • Intonaci macroporosi e deumidificanti, utili come finitura ma non risolutivi da soli.


🔹 Interventi elettrici / elettrofisici

  • Elettrosmosi attiva: sistema che utilizza corrente continua per invertire il flusso dell’acqua nei capillari.

  • Elettrosmosi passiva / dispositivi elettrofisici: apparecchi che generano campi a bassa frequenza per ridurre la risalita (efficacia variabile, dipende dal contesto).

  • Sistemi a polarizzazione elettrica controllata, impiegati soprattutto su murature spesse o di edifici storici.

Tali interventi, spesso costosi, possono rilevarsi inutili se le cause del problema sono altre.

Numerose segnalazioni, riportate da colleghi durante incontri e corsi specialistici, dimostrano come situazioni apparentemente attribuite alla risalita capillare si siano rivelate, in realtà, causate da altri fenomeni: infiltrazioni, condense di vapore canalizzato o difetti costruttivi non evidenti. Un motivo in più per eseguire sempre una diagnosi accurata prima di intraprendere interventi costosi

 

Umidità di risalita capillare alla base della muratura
Umidità di risalita capillare alla base della muratura
Umidità di risalita capillare alla base della muratura

Umidità di risalita capillare alla base della muratura

Infiltrazioni d’acqua meteorica

Le infiltrazioni spesso sono dovute a difetti in coperture, terrazzi, balconi, giunti o sigillature.
Le soluzioni possibili sono:

  • ripristino o rifacimento della guaina impermeabile

  • sigillatura di punti critici (davanzali, soglie, giunti)

  • verifica e correzione del deflusso delle acque meteoriche

Perdite dagli impianti idraulici

Le perdite in genere sono dovute a rotture, trafilamenti o condense nei circuiti idraulici o di climatizzazione e le soluzioni sono:

  • localizzazione della perdita con termografia e prove complementari

  • riparazione mirata per evitare demolizioni estese

  • verifica del corretto funzionamento dello scarico condensa

 

Condensa superficiale

La condensa si forma quando le temperature superficiali risultano troppo basse rispetto all’umidità interna. Per valutarne il rischio è quindi necessario analizzare congiuntamente la temperatura superficiale e il livello di umidità relativa, così da capire se vengono superate le condizioni critiche che portano alla formazione di muffa e condensa. Occorre quindi:

  • correzione dei ponti termici

  • miglioramento dell’isolamento

  • introduzione della ventilazione meccanica controllata (VMC)

  • ottimizzazione della temperatura e dell’umidità interna

 

Condensa interstiziale

La condensa interstiziale è dovuta al vapore che condensa all’interno delle stratigrafie per errata progettazione o posa, in questi casi le soluzioni possono essere:

  • revisione della stratigrafia secondo UNI EN ISO 13788

  • utilizzo di materiali traspiranti o a freno vapore

  • interventi di isolamento correttamente progettati

Tali criticità possono essere individuate attraverso l’analisi termografica delle superfici interne ed esterne, che permette di evidenziare zone fredde, discontinuità dell’isolamento e possibili condizioni che favoriscono la condensa interstiziale.

 

Crea il tuo sito web con Webador