COSA E' LA TERMOGRAFIA?

La termografia è una tecnica di diagnostica non distruttiva

Come funziona

La termocamera rileva la radiazione infrarossa emessa dalle superfici e la rappresenta attraverso un’immagine termica, evidenziando differenze nel comportamento termico.

Cosa vede la termocamera

La termocamera non “vede” sotto i materiali e non misura direttamente la temperatura, ma grazie alla capacità di cogliere minime differenze di radiazione (anche dell’ordine di 0,04 °C) può fornire indicazioni utili per interpretare il comportamento termico interno della struttura.

Indagine qualitativa e quantitativa

In molti casi basta un’indagine qualitativa, in cui i falsi colori mettono in evidenza differenze di radiazione infrarossa che possono indicare anomalie termiche dovute a infiltrazioni, ponti termici, distacchi o malfunzionamenti.

In altri casi serve un’indagine quantitativa, in cui è importante conoscere la temperatura reale della superficie per valutare rischi come muffa o condensa, oppure per classificare la gravità di un malfunzionamento.

Calcolo della temperatura

La termocamera non misura direttamente la temperatura: se necessario, la calcolaIn questi casi vanno considerati i parametri dell’oggetto e di misura, quali emissività, temperatura riflessa apparente, distanza e condizioni ambientali.

Misura della temperatura riflessa apparente per indagine termografica

Misura della temperatura riflessa apparente

Valutazione dell’emissività della superficie mediante termocamera

Valutazione dell’emissività della superficie

Parametri di misura per il calcolo della temperatura con termocamera

Parametri utilizzati per il calcolo della temperatura

Interpretazione delle immagini termografiche

Un’anomalia termica non corrisponde necessariamente a un difetto. Riflessi, irraggiamento solare, materiali a bassa emissività, condizioni ambientali e parametri di acquisizione possono generare anomalie apparenti o rendere meno evidenti anomalie reali.

Per questo l’immagine termografica deve essere interpretata considerando il contesto costruttivo, le caratteristiche dei materiali, le condizioni di rilievo e, quando necessario, verifiche incrociate con altre misure o informazioni disponibili.

Falsi positivi o falsi negativi

Falsi positivi

Esempi di immagini termografiche che possono indurre in errore se interpretate senza adeguata competenza tecnica o senza conoscere le condizioni di rilievo.

Impronte termiche su superficie

Le impronte termiche lasciate da un animale su un pavimento sono un tipico esempio di anomalia apparente.
Il calore corporeo del gatto viene temporaneamente trasferito alla superficie, generando zone più calde visibili in termografia, pur in assenza di qualsiasi difetto o fenomeno costruttivo.

Questo tipo di immagine dimostra che la termografia registra variazioni di temperatura superficiale, non la causa del fenomeno, che deve quindi essere interpretata correttamente in base al contesto e alle condizioni di rilievo.

 

Impronta termica su superficie

L’impronta termica lasciata da una mano su una superficie è un esempio di anomalia termica transitoria dovuta al trasferimento di calore per contatto.
La variazione di temperatura è temporanea e non indica la presenza di umidità, infiltrazioni o difetti costruttivi, ma esclusivamente l’effetto del contatto diretto con una fonte più calda.

Questo tipo di immagine evidenzia come la termografia registri lo stato termico superficiale istantaneo, che deve essere sempre interpretato tenendo conto delle condizioni di rilievo.

Riflesso termico operatore

Su superfici caratterizzate da riflettività prevalentemente speculare e non diffusiva, la termocamera può rilevare l’irraggiamento riflesso dell’operatore o di altre sorgenti calde presenti nell’ambiente, anziché la reale distribuzione di temperatura della superficie osservata.

Questo fenomeno genera anomalie termiche apparenti non riconducibili a difetti costruttivi o impiantistici e dimostra l’importanza di valutare correttamente angolo di ripresa, temperatura riflessa apparente e condizioni di rilievo durante l’acquisizione delle immagini termografiche.

 

Riflesso termico

Il riflesso termico dell’acqua calda sulla superficie del lavandino è un esempio di anomalia apparente dovuta alla riflessione speculare della radiazione infrarossa.
In questo caso la termocamera può rilevare l’irraggiamento riflesso dell’acqua calda o delle superfici circostanti, anziché la reale temperatura del lavandino.

Il fenomeno non è indicativo di perdite o difetti impiantistici e richiede una corretta interpretazione dell’immagine, valutando angolo di ripresa e condizioni di rilievo.

Falso negativo - umidità  non evidenziata

Una muratura umida non presenta necessariamente un’anomalia termica visibile.
L’assenza di un’anomalia nel termogramma non consente quindi di escludere la presenza di umidità. In questi casi possono essere necessarie misure igrometriche, verifiche incrociate oppure l’osservazione della superficie durante un transitorio termoigrometrico naturale o indotto

Le variazioni di temperatura e umidità ambientale possono infatti modificare i fenomeni di evaporazione e lo scambio termico, facendo emergere differenze che in condizioni stazionarie risultano poco evidenti.

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