Dispersione termica
Cause delle dispersioni termiche
Le dispersioni termiche sono perdite di calore che si verificano attraverso l’involucro dell’edificio o, in alcuni casi, attraverso componenti dell’impianto di riscaldamento. Possono determinare maggiori consumi, ambienti meno confortevoli e temperature superficiali più basse che, in determinate condizioni, possono favorire muffa e condensa.
Le cause più frequenti sono:
- isolamento insufficiente o non correttamente posato;
- infissi con spifferi o prestazioni termiche insufficienti;
- ponti termici strutturali e geometrici;
- cappotti termici discontinui o con difetti di posa;
- coperture, solai e pareti non adeguatamente isolati;
- dispersioni da tubazioni o componenti dell’impianto di riscaldamento;
- giunti e nodi costruttivi critici.
Indagine termografica
La termografia a infrarossi permette di individuare in modo rapido e non invasivo anomalie nella distribuzione delle temperature superficiali, evidenziando dispersioni di calore, discontinuità dell’isolamento e zone critiche non visibili a occhio nudo.
Grazie all’analisi termografica possiamo:
- individuare e localizzare le anomalie termiche;
- verificare la continuità dell’isolamento e individuare possibili difetti di posa;
- evidenziare ponti termici e nodi costruttivi critici;
- verificare il comportamento termico di pareti, coperture, solai e infissi;
- confrontare diverse zone dell’involucro per individuare quelle caratterizzate da maggiori dispersioni termiche.
L’individuazione delle dispersioni termiche consente di comprendere le possibili cause delle anomalie e fornisce elementi utili per valutare eventuali interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e il comfort dell’edificio.
Come si svolge l’indagine
Sopralluogo e misure
Il sopralluogo prevede l’esame delle zone interessate, il rilievo termografico delle superfici e la misura delle condizioni termoigrometriche interne ed esterne. Le anomalie rilevate vengono valutate in relazione alle caratteristiche costruttive dell’edificio e alle condizioni presenti durante l’indagine.
Misure quantitative
Quando è necessaria una valutazione quantitativa delle temperature superficiali, vengono considerati i principali parametri di misura, tra cui emissività e temperatura riflessa apparente, per ottenere valori il più possibile rappresentativi delle superfici esaminate.
Condizioni dell’indagine
La leggibilità delle dispersioni termiche dipende dalle condizioni presenti durante il sopralluogo. Una differenza di temperatura tra interno ed esterno sufficientemente significativa e stabile consente di evidenziare meglio le anomalie; devono inoltre essere considerati irraggiamento solare, vento e variazioni termiche recenti.
Caratteristiche costruttive
I risultati vengono valutati anche in relazione alla stratigrafia e alle caratteristiche costruttive dell’edificio, ricavate, quando disponibili, dalla documentazione di progetto o dalla relazione energetica ex Legge 10. In assenza di documentazione, la stratigrafia può essere ipotizzata sulla base degli elementi osservabili, dell’epoca di costruzione e delle tecniche costruttive compatibili con il periodo.
Report
A seguito dell’indagine viene redatto un report tecnico, corredato da immagini termografiche e fotografiche, nel quale vengono riportate le verifiche eseguite e le anomalie riscontrate.
Valutazione degli interventi
Su richiesta, a seguito dell’indagine possono essere valutati i possibili interventi di miglioramento, con una stima indicativa dei costi e, quando necessario, l’eventuale progettazione, finalizzata a migliorare le prestazioni energetiche e il comfort dell’edificio.
Casi di indagine termografica
Dispersione da nicchia termosifone
Dispersione termica dalla copertura
Dispersione da parete inferiore non coibentata
Dispersione termica da solaio su pilotis
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