FAQ

La termografia misura la temperatura?

La termografia non misura direttamente la temperatura, ma l’irradiazione infrarossa che tutti gli oggetti emettono quando la loro temperatura è superiore allo zero assoluto.
La termocamera elabora questa radiazione e restituisce un’immagine a falsi colori, nella quale le differenze di temperatura diventano immediatamente visibili e permettono di individuare anomalie o comportamenti non coerenti con il sistema analizzato.

Nelle indagini qualitative, spesso non è necessario conoscere il valore preciso della temperatura: si osserva “la faccia termica” dell’oggetto e si interpretano eventuali anomalie confrontando aree equivalenti o simmetriche.

Quando invece serve conoscere la temperatura reale, la termocamera (o i software dedicati) può calcolarla, ma solo dopo aver impostato correttamente i parametri dell’oggetto, tra cui:

  • emissività del materiale

  • temperatura riflessa apparente (Tref)

  • distanza di acquisizione

  • condizioni termoigrometriche dell’ambiente

Solo con questi parametri corretti il valore di temperatura indicato è affidabile e utilizzabile in analisi quantitative.

La termocamera vede dentro gli oggetti?

La termografia non consente di vedere dentro gli oggetti: ciò che la termocamera rileva è l’irraggiamento infrarosso emesso dalla superficie, dal quale è possibile dedurre la temperatura e, indirettamente, il comportamento interno del materiale o della struttura. Le anomalie termiche osservate sulla superficie sono quindi la conseguenza di fenomeni interni — come vuoti, distacchi, ponti termici, umidità o tubazioni — che modificano la distribuzione del calore e rendono visibile il problema all’esterno.

Come viene redatto un report termografico?

Un report termografico affidabile è il risultato della combinazione di strumentazione adeguata, competenze certificate e corretta pianificazione del rilievo.

  • Termocamera idonea all’indagine
    Lo strumento viene scelto in base allo scopo.

  • Operatore qualificato
    Le indagini sono eseguite da operatore certificato UNI EN ISO 9712, in grado di interpretare correttamente le immagini ed evitare falsi positivi.

  • Pianificazione del sopralluogo
    Il rilievo viene programmato in funzione di esposizione e condizioni ambientali, sfruttando quando necessario le fasi transitorie (irraggiamento solare, raffreddamento, carichi termici indotti).

  • Strumentazione di supporto
    Termoigrometri e strumenti ambientali permettono di impostare correttamente i parametri di misura (emissività, temperatura riflessa, condizioni termoigrometriche).

  • Analisi e report
    Le immagini vengono elaborate con software dedicati e raccolte in un report tecnico chiaro, corredato da commenti interpretativi e indicazioni operative.