Verifica del cappotto termico con termografia 

Criticità nella posa del cappotto termico

La corretta posa del sistema a cappotto (ETICS) è fondamentale per garantire la continuità dell’isolamento, le prestazioni e la durabilità dell’intervento.

Difetti di posa o discontinuità possono determinare anomalie nel comportamento termico dell’involucro, non sempre rilevabili mediante una semplice ispezione visiva.

Tra le principali criticità che possono interessare un sistema a cappotto rientrano:

Impronte dei tasselli e tappi di chiusura

La diversa conducibilità termica tra pannello isolante, tassello e tappo genera punti singolari riconoscibili come spot termici.
Tali difetti possono indicare:

  • insufficiente incassamento
  • tasselli non idonei
  • mancata correzione con tappi in materiale isolante

Disposizione errata o insufficiente dei tasselli

Una distribuzione non conforme al progetto (schema a T, a W o perimetrale + centrale) può generare micro-deformazioni e discontinuità termiche.

Disallineamento dei pannelli isolanti

Giunti non complanari creano salti termici e discontinuità energetiche, rilevabili come bande fredde o calde in facciata.

Fessure tra pannelli e giunti aperti

La presenza di fughe non stuccate o non riempite comporta infiltrazioni d’aria e aumento delle dispersioni termiche.
La termografia evidenzia tali zone come linee fredde continue.

Zone prive di isolante o con spessore ridotto

Anomalie termiche diffuse o irregolari possono indicare:

  • isolamento mancante
  • pannelli danneggiati
  • errori di taglio nelle zone d’angolo o attorno agli infissi

Ponti termici strutturali non corretti

Elementi quali pilastri, travi o davanzali non adeguatamente isolati emergono chiaramente nell’analisi termografica come aree fredde persistenti.

Indagine Termografica

La termografia consente di analizzare la distribuzione delle temperature superficiali e di individuare anomalie termiche che possono essere correlate a discontinuità o criticità del sistema a cappotto.

L’indagine, eseguita in condizioni ambientali idonee, permette di individuare le zone da approfondire e di valutare la continuità dell’isolamento.

L’indagine può consentire di:

  • individuare anticipatamente difetti che possono generare muffe, condense e degrado precoce del rivestimento;
  • confrontare, quando disponibile, quanto rilevato con il progetto e con la documentazione del sistema ETICS;
  • circoscrivere le zone sulle quali approfondire le verifiche, limitando eventuali controlli invasivi;
  • definire interventi correttivi circoscritti (inserimento tasselli, stuccature, integrazioni di isolante, rifacimento locale);
  • supportare la Direzione Lavori nelle attività di controllo;
  • fornire documentazione tecnica delle anomalie rilevate, utile anche in caso di contestazioni o contenziosi.

La presenza di fughe non stuccate o non riempite comporta infiltrazioni d’aria e aumento delle dispersioni termiche.
La termografia evidenzia tali zone come linee fredde continue.

Elementi quali pilastri, travi o davanzali non adeguatamente isolati emergono chiaramente nell’analisi termografica come aree fredde persistenti.

La termografia costituisce uno strumento diagnostico non distruttivo particolarmente utile per il controllo del comportamento termico del cappotto. L’affidabilità dell’indagine dipende tuttavia dalle condizioni ambientali, dalla differenza di temperatura tra interno ed esterno, dall’irraggiamento solare e dalle caratteristiche del sistema analizzato.

Per questo motivo può essere necessario pianificare opportunamente data e orario del sopralluogo, eventualmente sfruttando anche le fasi di transitorio termico.

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