Controlli termografici degli impianti elettrici – OT23 INAIL

Termografia per la prevenzione del rischio elettrico

Modello OT23 INAIL 2027 per la riduzione del tasso medio di prevenzione

La termografia applicata agli impianti elettrici consente di analizzare la distribuzione delle temperature superficiali dei componenti durante il funzionamento e di individuare anomalie termiche che possono costituire indicazione di condizioni da approfondire.

Il modello OT23 INAIL prevede, tra gli interventi migliorativi per la prevenzione del rischio elettrico, l'esecuzione di analisi termografiche su parti di impianto quali quadri elettrici, quadri di comando e trasformatori.

L'intervento A-4.1 può essere utilizzato come analisi singola, in presenza di possibili criticità, oppure essere ripetuto periodicamente a supporto della manutenzione preventiva.

L'attività deve essere eseguita e documentata secondo i requisiti previsti dal modello OT23 vigente.

Cosa può evidenziare il controllo termografico

Controllo termografico di un impianto elettrico per prevenzione del rischio e intervento OT23

Il confronto delle temperature tra componenti analoghi e l'analisi della distribuzione termica possono evidenziare anomalie riconducibili, ad esempio, a:

  • connessioni difettose o allentate;
  • aumento della resistenza di contatto;
  • sovraccarichi;
  • squilibri tra le fasi;
  • anomalie termiche di interruttori, sezionatori, contattori e relè;
  • temperature anomale rispetto a componenti confrontabili.

L'interpretazione deve tenere conto delle condizioni di carico, delle condizioni ambientali e delle caratteristiche dell'impianto e dei componenti.

Requisiti del controllo termografico OT23

Per l'intervento A-4.1 il modello OT23 prevede specifici requisiti per l'esecuzione e la documentazione dell'indagine.

Il rilievo termografico sul campo deve essere eseguito da persona certificata almeno Livello 1 – metodo TT (Termografia a infrarossi) secondo UNI EN ISO 9712.

L'interpretazione dei risultati e il report di analisi termografica devono essere effettuati da persona certificata almeno Livello 2 UNI EN ISO 9712 – metodo TT.

Ogni punto analizzato deve essere documentato mediante immagine nel campo visibile e immagine infrarossa, corredate di data e ora esatta del rilievo.

Il report deve inoltre riportare le condizioni di esercizio e ambientali previste per l'esecuzione dell'analisi.

Le indagini e i report termografici vengono eseguiti da operatore certificato Livello 2 UNI EN ISO 9712 – metodo TT.

Documentazione prevista per l'intervento A-4.1

Ai fini dell'intervento OT23, l'analisi termografica si inserisce in un percorso documentale che comprende:

  • relazione tecnica preventiva che motivi l'opportunità dell'analisi e definisca le condizioni nelle quali eseguirla;
  • report dell'analisi termografica con immagini visibili e infrarosse;
  • evidenza delle certificazioni UNI EN ISO 9712 degli operatori coinvolti;
  • documentazione delle eventuali azioni correttive conseguentemente attuate.
Intervento A-4.1 OT23 INAIL 2027 – analisi termografica degli impianti elettrici

La relazione preventiva prevista dall'OT23 deve essere predisposta dal soggetto avente i requisiti professionali indicati dal modello; l'attività termografica viene pertanto organizzata in coordinamento con l'azienda e con i tecnici incaricati.

Termografia e riduzione del tasso INAIL

L'intervento A-4.1 è classificato come intervento di Tipo B nel modello OT23/2027.

Per accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa l'azienda deve soddisfare complessivamente le condizioni previste dal modello OT23 e realizzare gli interventi richiesti.

Il controllo termografico può quindi costituire uno degli interventi di prevenzione utilizzabili nell'ambito della domanda, purché siano rispettati tutti i requisiti tecnici e documentali previsti da INAIL.

Per la logica generale OT23, un intervento di Tipo B da solo non è sufficiente: il sistema prevede un intervento di Tipo A oppure due interventi di Tipo B.

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