Monitoraggio termografico degli impianti

Verifica degli impianti con termografia

La termografia consente di analizzare la distribuzione delle temperature superficiali e può fornire indicazioni utili per individuare il percorso e verificare il comportamento di tubazioni, circuiti, scarichi, sistemi di adduzione, impianti di riscaldamento e climatizzazione, senza interventi distruttivi.

Sfruttando le differenze di temperatura generate durante il funzionamento degli impianti, l'indagine può contribuire a individuare:

  • percorsi delle tubazioni sottotraccia;
  • dispersioni termiche e tratti non coibentati;
  • perdite occulte e infiltrazioni;
  • circuiti non attivi, ostruiti o con distribuzione termica anomala;
  • anomalie nel funzionamento di impianti radianti e sistemi di climatizzazione;
  • anomalie riconducibili agli scarichi e allo smaltimento della condensa.

Quando utile, l'indagine può essere integrata con il monitoraggio delle condizioni termoigrometriche degli ambienti, mettendo in relazione il comportamento dell'impianto con temperatura, umidità e condizioni di comfort.

Queste informazioni consentono di programmare interventi mirati, rapidi e meno invasivi, riducendo costi e tempi di manutenzione e migliorando l’efficienza complessiva dell’impianto.

Come si svolge l'indagine

Termografia a infrarossi

L'indagine termografica viene utilizzata per rilevare la distribuzione delle temperature superficiali e ricercare anomalie compatibili con il funzionamento degli impianti.

Può essere utilizzata per individuare:

  • percorsi delle tubazioni sottotraccia, comprese mandata e ritorno;
  • distribuzione delle temperature nei circuiti;
  • dispersioni termiche anomale;
  • zone fredde o calde indicative di possibili occlusioni, mancata circolazione o anomalie di funzionamento;
  • possibili perdite occulte da impianti o scarichi;
  • anomalie nel funzionamento dei sistemi radianti.

Le misure vengono eseguite impostando i parametri di acquisizione in funzione delle condizioni di misura, considerando emissività, temperatura riflessa apparente, distanza e condizioni termoigrometriche, al fine di ottenere una corretta interpretazione dei termogrammi.

Osservazioni visive e controlli funzionali

Quando accessibili, l'indagine può comprendere l'osservazione di collettori, valvole, pompe, terminali e altre apparecchiature, verificando eventuali anomalie di funzionamento, differenze termiche tra i circuiti e possibili squilibri nella distribuzione.

Quando le caratteristiche dell'impianto lo consentono, il confronto tra mandata e ritorno e tra differenti circuiti può fornire ulteriori indicazioni utili per individuare le zone da approfondire.

Monitoraggio delle condizioni termoigrometriche

Quando necessario, vengono rilevate temperatura dell'aria e umidità relativa, mettendole in relazione con le temperature superficiali rilevate mediante termografia.

L'analisi consente di approfondire le condizioni di comfort termoigrometrico e l'eventuale rischio di condensa superficiale, contribuendo anche alla corretta interpretazione delle anomalie termiche rilevate.

I dati possono essere valutati anche mediante diagramma psicrometrico (diagramma di Mollier), mettendo in relazione temperatura e contenuto di umidità dell'aria.

Cosa può evidenziare l'indagine

Dispersioni termiche

L'analisi della distribuzione delle temperature può evidenziare anomalie riconducibili, ad esempio, a:

  • isolamento insufficiente o danneggiato;
  • tubazioni non coibentate;
  • dispersioni lungo il percorso degli impianti;
  • differenze anomale di temperatura tra zone o circuiti.

Perdite d’acqua e infiltrazioni

La presenza di acqua all'interno dei materiali può modificarne il comportamento termico per effetto della sua elevata capacità termica e, quando può evaporare, anche per il raffreddamento superficiale prodotto dall'evaporazione.

La termografia può quindi contribuire alla ricerca di:

  • perdite occulte da circuiti di riscaldamento o adduzioni;
  • perdite o infiltrazioni provenienti da scarichi;
  • anomalie connesse ai sistemi di climatizzazione e scarico della condensa;
  • ristagni o diffusione dell'umidità all'interno di pareti, pavimenti e massetti.

Le anomalie termiche non identificano da sole l'origine dell'acqua e devono essere interpretate insieme alla configurazione degli impianti e alle condizioni presenti durante il sopralluogo.

Funzionamento degli impianti radianti

La distribuzione delle temperature superficiali può fornire indicazioni sul funzionamento dei sistemi radianti e consentire di valutare:

  • uniformità del riscaldamento;
  • circuiti non attivi o con comportamento anomalo;
  • possibili occlusioni o problemi di circolazione;
  • differenze nella distribuzione delle temperature tra i diversi circuiti.

Sistemi di climatizzazione e scarico condensa

L'indagine può inoltre evidenziare anomalie termiche riconducibili a:

  • presenza o percorso della condensa;
  • possibili anomalie dello scarico condensa;
  • differenze di comportamento tra le diverse zone servite;
  • fenomeni di raffreddamento anomalo in prossimità delle tubazioni o delle apparecchiature.

Verifica preliminare per interventi

Il rilievo termografico può consentire di ricostruire il percorso delle tubazioni sottotraccia prima di:

  • forature;
  • nuove installazioni;
  • interventi di ristrutturazione;
  • opere che potrebbero interferire con gli impianti esistenti.

Questo permette di ridurre il rischio di danneggiamenti e di limitare, quando possibile, demolizioni o verifiche invasive non necessarie.

Condizioni e limiti dell'indagine

La possibilità di individuare tubazioni e anomalie dipende dalla differenza di temperatura rispetto alle superfici circostanti, dalla profondità e dal materiale delle tubazioni, dagli spessori e dalle caratteristiche degli elementi costruttivi.

In presenza di pavimenti o massetti di elevato spessore, il contrasto termico superficiale può risultare attenuato e rendere più difficoltosa l'individuazione del tracciato.

Anche superfici fortemente riflettenti o con comportamento speculare possono rendere più complessa l'interpretazione delle immagini termografiche a causa dell'influenza delle radiazioni riflesse.

Quando possibile, il contrasto termico può essere favorito modificando temporaneamente le condizioni di esercizio dell'impianto, ad esempio mediante il passaggio di acqua calda o fredda, così da rendere maggiormente riconoscibile la distribuzione termica.

Monitoraggio degli impianti e comfort ambientale

Il monitoraggio degli impianti può essere affiancato alla valutazione delle condizioni termoigrometriche degli ambienti, attraverso la misura della temperatura dell'aria, dell'umidità relativa e delle temperature superficiali.

La lettura congiunta di questi parametri permette di mettere in relazione il funzionamento dell'impianto con le condizioni dell'ambiente, contribuendo a individuare situazioni di discomfort, rischio di condensa o distribuzione non uniforme delle temperature.

Il monitoraggio termografico costituisce quindi uno strumento non distruttivo utile per individuare anomalie, circoscrivere le zone da approfondire e programmare interventi mirati, riducendo quando possibile tempi, costi e verifiche invasive.

Esempi di monitoraggio termografico degli impianti

Il rilievo del percorso delle tubazioni e l'analisi dei relativi termogrammi possono contribuire a individuare eventuali perdite, occlusioni o anomalie di funzionamento dell'impianto che possono determinare una riduzione del comfort.

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